La metodologia per ritrovare la silhouette

Questa tecnica è utilizzata per combattere disturbi di diversa natura, sia pseudo-patologica che estetica. Viene infatti indicata in diversi ambiti, in particolar modo in medicina sportiva, flebologia, terapia del dolore, dermatologia e medicina estetica.

Consiste nell’iniettare nelle zone da trattare, farmaci specifici grazie ad aghi sottilissimi.

I sostenitori di questa tecnica sostengono che la mesoterapia presenti numerosi vantaggi rispetto alla somministrazione sistemica, poiché richiede infatti dosaggi inferiori e minore tempo per espletare la propria azione. Tra gli altri vantaggi ci sono anche i ridotti effetti collaterali.

Il termine mesoterapia trae origine dal fatto che l’iniezione dei principi curativi viene effettuata nel mesoderma, la lamina cellulare, posta fra ectoderma ed endoderma.

In medicina estetica, i principi attivi utilizzati più di frequente sono: la fosfatidilcolina, l’acido desossicolico, la carnitina, il melilot, la teofilina per il trattamento della Pefs (pannicolopatiaedematofibrosclerotica) il silicio organico, gli oligoelementi e la vitamina C per le lassità cutanee.

Ogni ciclo di cura viene sempre preceduto da un test cutaneo di sensibilità alle sostanze che verranno utilizzate, e varia normalmente dalle 8 alle 15 sedute, con cadenza settimanale. Prevede inoltre un numero variabile, a seconda del paziente, di richiami a cadenza mensile che hanno lo scopo di stabilizzare i risultati ottenuti e ridurre le possibilità di recidive.

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